Lo sfasamento termico del Biomattone dice quante ore servono al calore per attraversare la parete. Dipende dal formato: va da 3h00′ per il BA8 a 32h04′ per il BA50, senza intonaco. Cresce con lo spessore, da 8 a 50 cm.
In sintesi
- Definizione: il tempo, in ore, che il calore impiega ad attraversare la parete.
- Valori: da 3h00′ (BA8) a 32h04′ (BA50), senza intonaco.
- Formato: più spessore significa più sfasamento.
- Intonaco: il BA36 passa da 22h23′ a 23h38′ con intonaco (brochure LUG26).
- Fonte: scheda tecnica Biomattone® NOV25.
Aggiornato il 5 ottobre 2026. Fonte dei dati: scheda tecnica Biomattone® NOV25; l’esempio con intonaco viene dalla brochure LUG26.
In questo articolo
- Cos’è lo sfasamento termico
- Lo sfasamento termico del Biomattone per formato
- Perché lo spessore cambia lo sfasamento
- Sfasamento con e senza intonaco
- Come leggere lo sfasamento in un progetto
- Sfasamento termico a Brescia e a Bolzano
- Domande frequenti sullo sfasamento termico
Cos’è lo sfasamento termico
Lo sfasamento è il ritardo tra il picco di temperatura esterna e quello interno. In pratica indica, in ore, quanto tempo impiega il calore ad attraversare la parete. Più il valore è alto, più il calore arriva tardi all’interno.
Dipende da massa, spessore e conducibilità dei materiali. Il Biomattone ha, ad esempio, una densità di 310 kg/m³ a secco, un calore specifico di 1280 J/kgK e una conduttività di 0,044 W/mK.
Lo sfasamento termico del Biomattone per formato
Nella scheda tecnica trovate lo sfasamento termico del Biomattone per ogni formato, ma i valori sono riferiti alla muratura senza intonaco.
| Formato | Spessore (cm) | Sfasamento (senza intonaco) | U (W/m²K) | Rt (m²K/W) |
|---|---|---|---|---|
| BA8 | 8 | 3h00′ | 0,5 | 1,99 |
| BA12 | 12 | 5h44′ | 0,34 | 2,9 |
| BA20 | 20 | 11h19′ | 0,21 | 4,71 |
| BA25 | 25 | 14h46′ | 0,17 | 5,85 |
| BA30 | 30 | 18h14′ | 0,14 | 6,99 |
| BA36 | 36 | 22h23′ | 0,12 | 8,35 |
| BA40 | 40 | 25h08′ | 0,11 | 9,01 |
| BA50 | 50 | 32h04′ | 0,09 | 11,53 |
Il BA8 si ferma a 3h00′, mentre il BA50 arriva a 32h04′: tra i due formati ci sono più di 29 ore di differenza.
Perché lo spessore cambia lo sfasamento
Lo sfasamento termico del Biomattone cresce con lo spessore: più il blocco è spesso, più il calore ci mette a passare. Ad esempio il BA30 ha 18h14′, il BA36 22h23′, il BA40 25h08′ e il BA50 32h04′.
Anche la trasmittanza migliora con lo spessore, da U 0,5 a 0,09 W/m²K. Però sfasamento e trasmittanza sono due dati diversi: il primo misura il ritardo, il secondo quanto calore passa.
Sfasamento con e senza intonaco
I valori in tabella sono senza intonaco. Con l’intonaco lo sfasamento sale: per il BA36, ad esempio, la brochure LUG26 riporta 23h38′, contro i 22h23′ della scheda.
Per questo il dato va sempre letto insieme alla stratigrafia.
Come leggere lo sfasamento in un progetto
Lo sfasamento da solo non basta: in progetto conta la stratigrafia completa. Il formato giusto dipende anche dall’intervento e dalla zona climatica.
- trasmittanza U e resistenza termica Rt;
- esposizione delle pareti;
- intonaco e finiture traspiranti;
- zona climatica del cantiere.
Sfasamento termico a Brescia e a Bolzano
A Bolzano trovate le prestazioni per i climi rigidi, dove il BA50 arriva a 32h04′. A Brescia, invece, ci sono formati, prezzi e dati tecnici.
Le basi del prodotto, poi, sono nella guida su cos’è il Biomattone.
Domande frequenti sullo sfasamento termico
È il tempo che il calore impiega ad attraversare la parete, misurato in ore. Più è alto, più il calore arriva tardi all’interno.
Dipende dal formato: va da 3h00′ per il BA8 a 32h04′ per il BA50, senza intonaco. Aumenta con lo spessore.
Il BA50, con 32h04′. È anche il formato con la trasmittanza più bassa, U 0,09 W/m²K.
Sì, con l’intonaco il valore sale. Per il BA36 la brochure LUG26 indica 23h38′, contro 22h23′ senza intonaco.
No. La trasmittanza misura quanto calore passa, lo sfasamento dopo quanto tempo arriva. Per questo vanno letti insieme.
Dipende da progetto, zona climatica e obiettivi. Conviene valutare la stratigrafia completa con il progettista.